IEFLUIDS utilizza e sviluppa strumenti numerici per la fluidodinamica computazionale, allo stato dell’arte della ricerca scientifica. Rispetto a quanto disponibile sul mercato, gli strumenti adottati si differenziano per il modo di trattare le equazioni di Navier Stokes e per la chiusura della turbolenza. Di norma i codici impiegati da IEFLUIDS implementano la metodologia Large Eddy Simulation (LES), ma all’occorrenza anche procedure di tipo RANS. I codici sono stati ampiamente validati su casi benchmark ed utilizzano in gran parte dei modelli matematici ideati da IEFLUIDS e dall’Università degli Studi di Trieste. Si veda a riguardo i riferimenti bibliografici, anche per una più dettagliata informazione sulla modellistica adottata.


OPENFOAM

Settore: industriale

Applicazione: analisi di problemi di termo-fluidodinamica, processi multifase, evaporazione e condensazione

Scenari: secondo le esigenze del cliente

Servizi: consulenza, trasferimento tecnologico

E’ un codice per la fluidodinamica computazionale open source, è un prodotto dell’azienda openCFD ltd rilasciato con licenza GPL. Il codice è customizzabile con accesso al sorgente. IEFLUIDS verifica la modellistica presente e la migliora implementando nuove routine che soddisfino le richieste del cliente.


LESCOAST

Settore: ambientale

Applicazione: aree marino costiere, baie, porti, tratti di fiumi, laghi

Scenarii: short-term (ore-giorni), short-range (1-10km)

Servizi: consulenza, trasferimento tecnologico

Il modello risolve la forma completa filtrata delle equazioni di Navier Stokes, adotta la metodologia LES per la turbolenza, la linea di costa, la batimetria ed in generale le geometrie complesse vengono trattate con il metodo dei corpi immersi, ciò permette l’utilizzo di griglie strutturate e di preservare la qualità dei risultati e la conservazione delle variabili in gioco. Il modello considera il trasporto di salinità e temperatura come scalare attivo. Può simulare la diffusione di inquinanti con processi di decadimento legati a reazioni chimiche sia in modalità Euleriana che Lagrangiana. Il LESCOAST ha un modello specifico per l’analisi di problemi di oil spill, a particelle ed a oil slick, e considera la fisica legata alle fasi iniziali di oil spill.

Il modello è particolarmente adatto ad analisi short-term e short-range, dato l’elevato dettaglio (grigliati dell’ordine del metro).


LESAIR

Settore: ambientale

Applicazione: aree urbane, bassa atmosfera, adatto anche per casi in-door (es. metropolitane)

Scenari: short-term (ore-giorni), short-range (100m - 10km)

Servizi: consulenza, trasferimento tecnologico

Il LESAIR è la controparte del LESCOAST per l’analisi dell’aerodinamica in bassa atmosfera. E’ particolarmente adatto allo studio di diffusione di inquinanti in aree urbane ma anche in scenari in-door, ed in generale all’interazione fluido struttura e a valutazioni di trasporto solido. Il modello considera il trasporto di temperatura e umidità come scalare attivi. Il trasporto di inquinanti viene condotto con approcci euleriani o lagrangiani a seconda del problema da affrontare. Le complessità geometriche, topografia, edifici ed in generale le strutture antropiche vengono trattati con la metodologia dei corpi immersi.


LESWIND

Settore: ambientale/energia

Applicazione: analisi di parchi eolici, micrositing, interferenze tra turbine

Scenari: short-term (ore-giorni), short-range (100m - 10km)

Servizi: consulenza, trasferimento tecnologico

Il LESWIND è una derivazione del LESAIR studiata per l’analisi di parchi eolici su geometrie complesse. La topografia è gestita col metodo dei corpi immersi, il codice può essere innestato in modelli di larga scala per una corretta definizione delle condizioni al contorno. Il modello fa uso della metodologia LES. Le turbine eoliche vengono simulate con un approccio BEM a disco attuatore rotante o meno, e nel caso di domini di analisi di dimensioni ridotte con una metodologia a linea attuatore. Il codice è particolarmente adatto ad analisi di micro-siting e a valutare le interferenze tra le scie indotte dalle turbine.

Il modello è stato sviluppato grazie al finanziamento della regione Friuli Venezia Giulia (fondi PAR-FSC 2007-2013).